Sistema di Interscambio

Codice destinatario, PEC o 0000000: come recapitare la fattura

Le tre modalità di recapito allo SDI e quando usare ciascuna per clienti B2B, pubblica amministrazione e consumatori finali.

Ogni fattura elettronica deve indicare dove lo SDI dovrà recapitarla. Esistono tre modalità: il codice destinatario a 7 caratteri (per chi ha un canale accreditato o un software gestionale), l'indirizzo PEC (per chi non ha un codice ma vuole ricevere le fatture via posta certificata) e il codice convenzionale 0000000 (per i clienti privati senza canale telematico, o per l'estero il codice XXXXXXX). Scegliere il campo sbagliato non blocca quasi mai la fattura — che resta valida — ma può causare una mancata consegna e disorientare il cliente che non trova il documento. Questa guida chiarisce quale valore inserire in ogni situazione.

  • Codice destinatario (7 caratteri): cliente B2B con software gestionale o intermediario accreditato.
  • PEC nel campo PECDestinatario + codice 0000000: il cliente riceve la fattura via posta certificata.
  • Codice 0000000: consumatore finale o cliente senza canale — la fattura va nel cassetto fiscale.
  • Codice 6 zeri per la PA non esiste: gli enti pubblici hanno un Codice Univoco Ufficio (IPA) a 6 caratteri.

Come funziona

Per un cliente azienda o professionista, chiedi il suo codice destinatario a 7 caratteri: lo registra presso lo SDI tramite il proprio software o intermediario, così tutte le fatture gli arrivano automaticamente nel gestionale.

Se il cliente non ha un codice ma una PEC dedicata, inserisci 0000000 nel campo CodiceDestinatario e la sua PEC nel campo PECDestinatario. Lo SDI recapiterà la fattura alla casella certificata.

Per un consumatore finale (cessione B2C) usa il codice 0000000 senza PEC: lo SDI deposita la fattura nell'area riservata del cliente sul portale dell'Agenzia. Devi consegnargli comunque una copia analogica o PDF su sua richiesta.

Per la pubblica amministrazione non usi né codice destinatario né PEC: serve il Codice Univoco Ufficio a 6 caratteri reperibile sull'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA). Si tratta di FatturaPA in regime B2G, di norma con scissione dei pagamenti (split payment) secondo la disciplina vigente.

Per un cliente estero non stabilito in Italia indichi il codice XXXXXXX (7 X): la fattura transita comunque dallo SDI ai fini dei dati transfrontalieri, sostituendo il vecchio esterometro.

Riferimenti normativi

  • Provvedimento Agenzia delle Entrate prot. 89757/2018 — modalità di recapito allo SDI.
  • D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, art. 1, comma 3-bis — dati delle operazioni transfrontaliere trasmessi allo SDI (superamento dell'esterometro).
  • D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, art. 1 — trasmissione dati al Sistema di Interscambio.

Domande frequenti

Cosa succede se sbaglio il codice destinatario?

Se il codice non esiste o è disattivato, lo SDI emette una ricevuta di mancata consegna e deposita la fattura nel cassetto fiscale del cliente. La fattura resta valida ed emessa: non viene scartata per un codice errato, a differenza di un dato obbligatorio mancante. Ti conviene comunque correggere l'anagrafica per le fatture future.

Per un cliente privato cosa metto nel codice destinatario?

Il codice convenzionale 0000000 (sette zeri). Lo SDI deposita la fattura nell'area riservata del privato sul portale Fatture e Corrispettivi. Sei tenuto a rilasciare al cliente, su sua richiesta, una copia cartacea o in PDF, segnalando che l'originale è disponibile nel suo cassetto fiscale.

Devo ancora fare l'esterometro per i clienti esteri?

No. Dal 1° luglio 2022 l'esterometro è stato sostituito: le operazioni con soggetti esteri si comunicano trasmettendo allo SDI un file XML con codice destinatario XXXXXXX. Per gli acquisti dall'estero si emette un'autofattura o si integra il documento con il meccanismo del reverse charge.

Qual è la differenza tra codice destinatario e Codice Univoco Ufficio?

Il codice destinatario (7 caratteri) identifica il canale telematico di un'azienda o professionista privato. Il Codice Univoco Ufficio (6 caratteri, registrato su IPA) identifica un ufficio della pubblica amministrazione. Le fatture verso la PA seguono il regime FatturaPA B2G, di norma con split payment dell'IVA secondo la disciplina vigente.

Posso registrare un codice destinatario per ricevere io le fatture?

Sì. Se usi un software gestionale o un intermediario, puoi registrare un indirizzo telematico presso lo SDI e comunicare il relativo codice a 7 caratteri ai tuoi fornitori: così tutte le fatture passive ti arrivano direttamente nel gestionale, senza doverle scaricare dal portale dell'Agenzia.

4invoices verifica il codice destinatario o la PEC del cliente?

No. 4invoices consente di creare fatture con aliquota IVA per riga, in qualsiasi valuta con tasso di cambio, e di scaricarle in PDF, con 6 mesi di prova gratuita senza carta. Non genera il file XML FatturaPA, non si collega allo SDI né all'Agenzia delle Entrate, non conserva le fatture a norma e non verifica Partite IVA o codici. Il codice destinatario lo ottieni dal cliente e lo inserisci nello strumento che trasmette la fattura.

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