Regimi fiscali

Aprire la Partita IVA e scegliere il codice ATECO

I passaggi per avviare un'attività: dichiarazione di inizio, codice ATECO corretto, casse previdenziali e scelta del regime.

Aprire la Partita IVA in Italia è gratuito e si fa online, ma le scelte fatte in fase di apertura condizionano per anni la tassazione, i contributi e gli obblighi. Il passaggio centrale è la scelta del codice ATECO, che identifica l'attività economica e determina il coefficiente di redditività nel regime forfettario, la cassa previdenziale di iscrizione e gli eventuali obblighi di iscrizione al Registro delle Imprese. Un codice ATECO sbagliato può comportare contributi più alti del dovuto o l'esclusione da agevolazioni. Questa guida spiega come muoversi tra modello di inizio attività, iscrizione INPS o cassa professionale, e scelta del regime fiscale.

  • Apertura gratuita: modello AA9/12 (persone fisiche) all'Agenzia delle Entrate, anche tramite ComUnica per le imprese.
  • Il codice ATECO determina coefficiente di redditività, cassa previdenziale e obblighi camerali.
  • Professionisti senza cassa: iscrizione alla Gestione Separata INPS; artigiani e commercianti: gestione dedicata con minimali.
  • Le imprese si iscrivono al Registro delle Imprese della Camera di Commercio tramite la Comunicazione Unica.

Come funziona

Definisci l'attività e individua il codice ATECO corrispondente nella classificazione ISTAT. Se svolgi più attività, scegli quella prevalente come codice principale e aggiungi i codici secondari: la prevalenza determina il coefficiente di redditività applicabile nel forfettario.

Presenti la dichiarazione di inizio attività: i professionisti usano il modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate (anche online tramite intermediario); le imprese individuali e le società usano la Comunicazione Unica (ComUnica) che invia contestualmente i dati ad Agenzia, INPS, INAIL e Camera di Commercio.

Ti iscrivi alla gestione previdenziale: i professionisti con un albo versano alla cassa di categoria; quelli senza cassa alla Gestione Separata INPS; artigiani e commercianti alla gestione INPS dedicata, che prevede contributi minimi anche a reddito zero.

Scegli il regime fiscale: forfettario se rispetti i requisiti (ricavi entro 85.000 €, poche cause di esclusione) o ordinario. La scelta si manifesta con comportamento concludente e si formalizza nella prima dichiarazione, ma incide subito sul tipo di fattura che emetti (con o senza IVA).

Attivi il canale per la fattura elettronica: registri il tuo indirizzo telematico presso lo SDI o ti affidi a un software che trasmette le fatture. Da subito ogni fattura deve essere emessa in formato XML, anche per i forfettari.

Riferimenti normativi

  • DPR 26 ottobre 1972, n. 633, art. 35 — dichiarazione di inizio, variazione e cessazione attività.
  • Legge 23 dicembre 2014, n. 190 — regime forfettario e coefficienti di redditività per codice ATECO.
  • Legge 8 agosto 1995, n. 335, art. 2, comma 26 — Gestione Separata INPS.

Domande frequenti

Quanto costa aprire la Partita IVA?

L'apertura della Partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate è gratuita. Possono esserci costi per l'iscrizione al Registro delle Imprese (diritti camerali e bolli, per le attività d'impresa) e per l'eventuale assistenza di un commercialista. I professionisti senza obbligo camerale non pagano diritti annuali alla Camera di Commercio.

Posso cambiare il codice ATECO dopo l'apertura?

Sì. Se l'attività cambia o ne aggiungi una nuova, comunichi la variazione all'Agenzia delle Entrate (modello AA9/12 o ComUnica) entro 30 giorni. Il nuovo codice ATECO può modificare il coefficiente di redditività nel forfettario e, in alcuni casi, la cassa previdenziale di iscrizione.

Devo iscrivermi alla Camera di Commercio?

Dipende dall'attività. Le imprese (commercianti, artigiani, attività commerciali) si iscrivono al Registro delle Imprese tramite la Comunicazione Unica e pagano il diritto camerale annuale. I professionisti che svolgono attività di lavoro autonomo non commerciale, in genere, non sono tenuti all'iscrizione camerale.

Quali contributi INPS pago da subito?

Artigiani e commercianti versano contributi su un reddito minimale anche se l'attività non genera utili, con un importo fisso annuo suddiviso in rate. I professionisti iscritti alla Gestione Separata versano in percentuale sul reddito effettivo, senza minimale fisso. Chi ha una cassa di categoria segue le regole della propria cassa.

Devo emettere fattura elettronica fin dalla prima fattura?

Sì. Dal 2024 l'obbligo di fattura elettronica via SDI riguarda tutti i titolari di Partita IVA, compresi i forfettari di nuova apertura. Già la prima fattura va generata in formato XML e trasmessa al Sistema di Interscambio; per questo conviene attivare subito un canale o un software di fatturazione.

4invoices apre la Partita IVA o sceglie il codice ATECO?

No. 4invoices consente di creare fatture con aliquota IVA per riga, in qualsiasi valuta con tasso di cambio, e di scaricarle in PDF, con 6 mesi di prova gratuita senza carta. Non genera il file XML FatturaPA, non si collega allo SDI né all'Agenzia delle Entrate, non conserva le fatture a norma e non verifica Partite IVA o codici. Non apre la Partita IVA e non suggerisce il codice ATECO: queste scelte si fanno con l'Agenzia delle Entrate e, se serve, con un commercialista.

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