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Normativa · Italia

Sistema di Interscambio (SDI) e Agenzia delle Entrate

Cos'è lo SDI, come si collegano i contribuenti, quali canali esistono e cosa offre il portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.

Cos'è il Sistema di Interscambio

Il Sistema di Interscambio (SDI) è l'infrastruttura telematica gestita dall'Agenzia delle Entrate attraverso cui transitano tutte le fatture elettroniche italiane. Funziona come un hub: riceve il file XML dal cedente, ne verifica la correttezza formale, individua il destinatario tramite il codice destinatario o la PEC, recapita il documento e restituisce una ricevuta. Nessuna fattura elettronica è valida se non è transitata dallo SDI: è il punto di passaggio obbligato che dà data certa all'emissione.

I controlli formali dello SDI

Prima di recapitare una fattura, lo SDI effettua controlli automatici: verifica la nomenclatura e la struttura del file XML, l'esistenza e la validità della Partita IVA o del codice fiscale del cedente e del cessionario, la coerenza dei valori (imponibile, aliquota, imposta), l'unicità del documento (numero non duplicato) e la presenza di un canale di recapito valido. Se un controllo fallisce, emette una ricevuta di scarto entro pochi minuti e la fattura si considera non emessa.

Le ricevute: consegna, mancata consegna, scarto

Dopo i controlli lo SDI restituisce una notifica. La ricevuta di consegna (RC) attesta che la fattura è stata recapitata al destinatario. La ricevuta di mancata consegna (MC) indica che il canale del destinatario non era disponibile e la fattura è stata depositata nel suo cassetto fiscale: resta valida. La ricevuta di scarto (NS) segnala un errore bloccante; la fattura va corretta e ritrasmessa entro 5 giorni con numero e data originari.

I canali di trasmissione

Esistono più modi per dialogare con lo SDI: la PEC, per chi trasmette pochi documenti; i servizi web del portale Fatture e Corrispettivi; il canale SdiCoop (web service) e il canale SdiFtp, usati dai software gestionali e dagli intermediari per l'invio massivo. La maggior parte delle Partite IVA usa un software che si occupa della trasmissione tramite SdiCoop, senza interagire direttamente con i canali tecnici.

Il portale Fatture e Corrispettivi

Il portale Fatture e Corrispettivi è l'area riservata dell'Agenzia delle Entrate dove ogni contribuente trova le proprie fatture emesse e ricevute, può compilarle e trasmetterle gratuitamente, consultare le ricevute dello SDI, aderire al servizio di conservazione gratuito e registrare il proprio indirizzo telematico di recapito. È accessibile con SPID, CIE o CNS ed è il riferimento per chi non usa un software esterno.

Registrazione dell'indirizzo telematico

Tramite il portale puoi registrare l'indirizzo telematico (codice destinatario o PEC) presso cui vuoi ricevere tutte le fatture passive. Una volta registrato, lo SDI recapiterà sempre lì le fatture a te indirizzate, anche se il fornitore inserisce un codice diverso: la registrazione prevale. È il modo più sicuro per non perdere le fatture dei fornitori e ritrovarle tutte nello stesso canale.

Dati transfrontalieri (addio esterometro)

Dal 1° luglio 2022 le operazioni con soggetti esteri non si comunicano più con l'esterometro, ma transitano dallo SDI: le fatture verso clienti esteri usano il codice destinatario XXXXXXX, mentre gli acquisti dall'estero si gestiscono con autofattura o integrazione (codici TD17, TD18, TD19). Lo SDI è quindi diventato il canale unico anche per il monitoraggio delle operazioni con l'estero.

Canali di trasmissione allo SDI

Fatture e Corrispettivi
Gratuito
Portale web dell'Agenzia delle Entrate: compilazione, invio, consultazione fatture e ricevute, conservazione. Accesso con SPID/CIE/CNS.
PEC
Costo casella
Invio tramite posta elettronica certificata verso l'indirizzo dello SDI. Adatto a chi trasmette pochi documenti, senza automazione.
SdiCoop (web service)
Via software
Canale per l'invio massivo usato dai software gestionali e dagli intermediari. Trasmissione e ricezione automatica delle ricevute.
SdiFtp
Via software
Canale di trasferimento file per grandi volumi, tipicamente usato da intermediari e grandi aziende con flussi elevati.

Domande frequenti

Devo per forza usare un software per dialogare con lo SDI?

No. Puoi usare gratuitamente il portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate per compilare, trasmettere e consultare le fatture, oltre che per la conservazione. Un software esterno è utile quando emetti molti documenti o vuoi automazione, modelli e gestione clienti, ma non è obbligatorio.

Cosa significa registrare l'indirizzo telematico sul portale?

Significa indicare allo SDI un canale unico (codice destinatario o PEC) presso cui ricevere tutte le fatture passive. Una volta registrato, lo SDI recapiterà sempre lì le fatture a te indirizzate, anche se il fornitore inserisce un codice diverso: è il modo più sicuro per non perdere documenti.

Quanto tempo impiega lo SDI a recapitare una fattura?

I controlli formali e il recapito avvengono di norma in pochi secondi o minuti. In periodi di traffico elevato possono servire fino a 5 giorni, ma la data di emissione resta quella indicata nel file. La ricevuta (consegna, mancata consegna o scarto) ti viene restituita al termine dei controlli.

Il servizio di conservazione dell'Agenzia è gratuito?

Sì. Aderendo all'accordo di servizio sul portale Fatture e Corrispettivi, l'Agenzia delle Entrate conserva a norma per 15 anni tutte le fatture transitate dallo SDI. È sufficiente per la maggior parte delle Partite IVA, compresi i forfettari.

Come accedo al portale Fatture e Corrispettivi?

Con le credenziali digitali: SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Una volta dentro trovi le fatture emesse e ricevute, le ricevute dello SDI, la sezione conservazione e la registrazione dell'indirizzo telematico.

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